| PROFILO DEL LAGO DI PERGUSA
La Natura Il Lago di Pergusa è uno degli ultimi due laghi naturali che rimangono in Sicilia; e fa parte del territorio di Enna, nel centro dell'isola. Di origine tettonica, è un classico bacino chiuso senza immissari ed emissari, alimentato dalle acque piovane che scorrono in superficie e da alcune falde freatiche. Ha origini molto antiche, ed è citato in opere storiche e mitologiche del I sec. d.C.
Per le sue condizioni ambientali molto peculiari, il Lago di Pergusa è unico forse in Italia e con scarsi riscontri in Europa. Le sue acque, leggermente salmastre, sono interessate da mirabili fenomeni biologici, come quello dell'arrossamento, dovute alla presenza di una ricca flora batterica solfossidante. La colorazione totale o parziale delle acque avviene in determinati periodi dell'anno (mesi estivi) ed in condizioni ottimali. Tale fenomeno fu studiato nel 1932 dal prof. A. Forti che definì il Lago di Pergusa "lago di sangue." Secondo il Prof. Sergio Angeletti, "questo lago rappresenta una meraviglioso esempio in piccolo. . . della formazione delle masse oceaniche da cinque a quattro miliardi e mezzo di anni avanti Cristo. Esso si è formato per sprofondamento di tufi calcarei pliocenici e come a suo tempo gli oceani sono diventati salati per dilavamento dei sali mineriali così è avvenuto qui, nel cuore della Sicilia, per questo lago che in piccolo permette di ripercorrere e di esemplificare culturalmente ed educativamente un fenomeno così importante." Questo ambiente rappresenta la più importante zona umida per la sosta e lo svernamento delle specie migratrici in Sicilia, e ospita in media, in tutti i mesi dell'anno, il 50 percento del totale degli uccelli acquatici presenti in altri laghi naturali e nei bacini artificiali siciliani. Nel Lago di Pergusa sono state osservate 104 specie acquatiche di cui 58 che rappresentano circa il 35 percento di tutte le specie riscontrate in Sicilia, tra le quali di particolare pregio, le morette tabaccate, i cavalieri d'Italia, gli aironi rossi e bianchi, i fenicotteri, i cigni, le gru, i falchi della palude, ecc. L'area si configura come importante anello nella catena dei luoghi di sosta dei migratori europei. Il bilancio idrologico di Pergusa è sostanzialmente condizionato dall'entità degli afflussi metereologici e dalle perdite per evapotraspirazione, influenzate principalmente dalla temperatura. Il lago è circondato da un'autopista che impedisce un più massiccio interramento del bacino e che ha definito il livello massimo dell'acqua. Prima del 1860 il lago aveva una profondità massima di 7 metri; attualmente, purtroppo, ha una profondità di meno di 2 metri e ha un'estensione di meno di 1,2 km. L'ambiente circostante è completamente antropizzato a parte un piccolo bosco, di proprietà demaniale, e una vasta area con residue della vegetazione originaria. Il mito e la storia Scrivendo nel primo secolo dopo Cristo, Ovidio individuò nel Lago di Pergusa il luogo in cui Proserpina fu rapita da Plutone e portata agli inferi. In Le Metamorfosi, descrisse il lago così: Èvvi un lago, di chiare acque profonde,
The countryside surrounding Lake Pergusa. Lake is in upper right. Nel 1958, Enrico Sinicropi, nell'opera Enna nella storia, nell'arte, nella vita, scrisse: "Il luogo più delizioso del territorio Ennese è il Lago di Pergusa, sulle cui sponde, dal novembre ad aprile, è costante il brulichio dei cacciatori che vengono dalla città di Enna e da altre vicine, avidi di far colpo sulle anitre, sui germani reali, sulle folaghe, sugli aironi e su tutte le specie di uccelli acquatici migratori, che popolano il lago in quantità talvolta sorprendenti. é caccia spietata, che si dà anche di notte. . . .é classica la pesca di certi pesciolini gustosi, che comunemente si chiamano, sul luogo, mazzamurru, delle anguille, delle tinche, dei cefali e di qualche altra specie. . .Dalle descrizioni degli antichi appare chiaro, perciò, che il lago era circondato da selve e da boschi, ma oggi esistono soltanto pascoli perennemente verdeggianti e ville, vigneti e una vegetazione lussureggiante. . .In primavera il lago diventa un Eden; villeggianti e podisti ne allietano i cari luoghi con ritmo incessante. . .Osservato da un punto qualsivoglia delle alture di contrada Zagaria, ad ovest, il lago sottostante, a forma di poligono irregolare, circondato dalle colline decrescenti lentamente, con lo sfondo meraviglioso di uno scorcio dei Nebrodi dell'Etna superba e della zona etnea, che arriva sino a Leonforte, è panorama fortemente incantevole, da confondere il sogno con la realtà. . ..Natura e poesia stringono l'osservatore nel profondo dell'estasi estetica, in attimi di godimento veramente straordinario, che non si potrebbe da alcuno immaginare, se non l'abbia provato." Leggendo le descrizioni storiche della bellezza del Lago di Pergusa dall'antichità fino al 1958, chiunque conosca il lago nella sua forma attuale a malapena riesce a credere che essi descrivano la stessa massa d'acqua che esiste oggi. Oggi il Lago di Pergusa assomiglia più ad una palude che a un lago; più ad un pugno in un occhio che un Eden. Qual è stata la causa di questa nefasta trasformazione?
La costruzione dell'autodromo attorno al lago nel 1958, in violazione delle leggi che tutelano il demanio idrico, ha impedito un più massiccio interramento del bacino e ha definito il livello massimo dell'acqua. Inoltre, l'intenso sfruttamento per fini residenziali e ricreativi, il rilevante numero di abitazioni create attorno al lago, la conseguente costruzione di numerosi pozzi a perdere per lo smaltimento del liquami fognari e pozzi per l'adduzione di acqua, hanno sconvolto l'equilibrio idrogeologico del bacino di impluvio, alterando lo scorrimento delle acque superficiali che naturalmente affluirebbero al lago, hanno impoverito le falde sotterranee ed hanno impresso una forte spinta ai processi di inquinamento e di eutrofizzazione. Di conseguenza, il lago si è progressivamente colmato di sedimenti e di residui di organismi vegetali. Ogni anno, il lago si rimpicciolisce di più. Prima del 1860 il lago aveva una profondità massima di 7 metri; attualmente, purtroppo, ha una profondità di meno di 2 metri e ha un'estensione di meno di 1,2 km. Il Lago di Pergusa sta scomparendo. . . La flora e la fauna intorno al lago stanno pure scomparendo. L'inquinamento dell'acqua, insieme alla caccia, hanno avuto come conseguenza una grande diminuzione delle popolazioni di uccelli acquatici e della maggior parte dei pesci. Molte specie sono diventate estinte.
Infine, le attrezzature dell'autopista impediscono alla gente di sedersi sulle rive del lago per scopi ricreativi. Il traffico turistico dall'autodromo genera rifiuti che rimangono sul campo. Il lago non è più un posto dove il pubblico può venire per apprezzare la natura. Nel 1991, a seguito delle pressioni delle Associazioni ambientaliste e del contributo dato da illustri studiosi, il Lago di Pergusa è stato inserito nel piano regionale delle riserva naturali come "Riserva Naturale Integrale." Però nel 1995, la deputazione regionale della Provincia di Enna ha fatto inserire un emendamento dal governo regionale per declassare lo status della riserva da "integrale" a "speciale," con lo scopo di scavalcare così i meccanismi delle leggi sui Parchi e Riserve posti a garanzia della correttezza della competenza scientifica nella delicata materia attraverso il Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale. Le attività vietate delle leggi hanno continuato ad essere autorizzate dal Prefetto e dall' ente gestore, mentre l'assessore regionale al Territorio e Ambiente ha omesso di attivare gli interventi sanzionatori e repressivi di propria competenza, previsti dalle citate norme nel rispetto delle finalità istitutive della Riserva. 1971 1973 1975 1976 1977 1981 1982
1983 1984 1991 1995 1999 Dice il Protocollo: "Il WWF Italia ed il Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, ciascuno per le proprie competenze avvierà uno studio di massima per valutare la tipologia ed il dimensionamento del nuovo impianto che si intende realizzare, la migliore localizzazione di questo all'interno del Comune di Enna, gli interventi necessari per la riqualificazione ambientale del Lago di Pergusa, le prospettive di valorizzaziione del lago (una volta rimossa l'autodromo), i costi singoli e globali di tutti gli interventi, e l'individuazione delle procedure e delle fonti di finaziamento. . .Ribadiscono che il progetto ipotizzato si presenta come unico, con atti strettamento connessi tra loro, che, per essere garantiti nella loro conseguenzialità, dovranno essere. . . .Gli scriventi si impegnano a sottoscrivere sin da subito, dopo l'accordo di programma che coinvolgerà tutti gli Enti interessati, un nuovo protocollo di intesa, per stabilire puntualmente i progetti che verrano elaborati, nonch i soggetti che li predisporranno o che elaboreranno eventuali studi ed analisi, nonch i tempi di realizzazione." 2000 Alcuni anni fa, il WWF di Enna ha elaborato una "Ipotesi di utilizzazione della Riserva Naturale del Lago di Pergusa." Questo documento offre un fattivo contributo per la individuazione di soluzioni per il lago che, assicurando il rispetto e la salvaguardia delle risorse ambientali, permettono di ottenere risultati positivi in favore della collettività in relazione agli aspetti sociali, economici, culturali e ricreativi. La proposta non ha la pretesa di esaurire il problema, ma contiene indicazioni di massima aperte a successivi arricchimenti e possibili varianti. Forse con l'accordo dell'ottobre 1999 fra l'Ente Autodromo e il WWF di togliere l'autopista e di dare avvio ad interventi di bonifican e rigenerazione del lago, questa "Ipotesi" può essere realizata se si trovano i fondi per questi progetti. Il documento propone il seguente piano:
Per lo svolgimento delle attività proposte e la gestione dei relativi impianti si dovranno incentivare e privilegiare organizzazioni cooperativistiche locali nelle quali sopratutto i giovani potrebbero trovare importanti sbocchi occupazionali. Se volete aiutare questo progetto, o se avete suggerimenti di risorse o fondi che potrebbero aiutare, contattateci. Nel 1999, il Consorzio Ente Autodromo di Pergusa ha deciso di collaborare col WWF Italia nel trasferimento dell'autodromo e nel ripristino ambientale del Lago di Pergusa "nel minor tempo possibile e attraverso un confronto pubblico con tutti gli operatori interessati," secondo il "Protocollo d'Intesa" firmato il 20 ottobre 1999. Dice il Protocollo: "Il WWF Italia ed il Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, ciascuno per le proprie competenze avvierà uno studio di massima per valutare la tipologia ed il dimensionamento del nuovo impianto che si intende realizzare, la migliore localizzazione di questo all'interno del Comune di Enna, gli interventi necessari per la riqualificazione ambientale del Lago di Pergusa, le prospettive di valorizzaziione del lago (una volta rimosso l'autodromo), I costi singoli e globali di tutti gli interventi, l'individuazione delle procedure e delle fonti di finaziamento. . .Ribadiscono che il progetto ipotizzato si presenta come unico, con atti strettamento connessi tra loro, che, per essere garantiti nella loro consquenzialità, dovranno essere globalmente finanziate. . . .Gli scriventi si impegnano a sottoscrivere sin da subito, dopo l'accordo di programma che coinvolgerà tutti gli Enti inteessati, un nuovo protocollo di intesa, per stabilire puntualmente i progetti che verrano elaborati, nonch i soggetti che li predisporranno o che elaboreranno eventuali studi ed analisi, nonch i tempi di realizzazione." Nel 2000 il progetto di trasferimento dell'autodromo e del ripristino del Lago di Pergusa è rimasto bloccato per una mancanza di fondi. Un gruppo di cittadini americani ha cominciato ad interessarsi alla situazione ed a dare una mano per mezzo di ricerche mirate a scoprire quali organizzazioni e fondazioni potranno dare risorse ei soldi a questo progetto. Per appoggiare la bonifica e rigenerazione del Lago di Pergusa o se avete delle domande, contattate: Maria Cimino, e-mail nerigio@virgilio.it. Yvonne Kohler, e-mail atishaserlingpa@yahoo.com. Marguerite Rigoglioso, e-mail mrigoglioso@sbcglobal.net. Fondo Mondiale per la Natura Italia (WWF Italia), Via Garigliano 57. 00198 Roma; tel 011-39-6-844971. Assessore Regionale Territorio e Ambiente, Viale Regione Siciliana 2226, Palermo. Italy Comitato Nazionale Parchi e Riserve Analoghi Italia, Viale Tito Livio 12,00136 Roma; tel. 01 1-39-6-35403331; fax 011-39-6-624550. |